Una delle differenze concrete fra un albergo e una casa vacanze è che nella seconda si può fare la spesa. In questa parte della Sicilia non è un dettaglio: è probabilmente il modo migliore di conoscere il territorio, e costa meno di qualsiasi altra attività.
Il pomodoro di Pachino
Il pomodoro di Pachino è un'Indicazione Geografica Protetta, e sotto quel nome rientrano più tipologie: la più famosa è il ciliegino, ma non è l'unica. Si coltiva nella zona a sud di Noto, dove il clima e il terreno danno al frutto le caratteristiche che l'hanno reso noto.
Comprarlo qui e mangiarlo qui è un'esperienza diversa dal comprarlo altrove: non è marketing, è una questione di ore fra la raccolta e la tavola. Un piatto di pasta con pomodorini presi al mercato la mattina è, molto banalmente, il pranzo migliore che si possa fare in vacanza.
Il pesce dei borghi marinari
La costa a sud di Noto è punteggiata di borghi nati intorno alla pesca — Marzamemi e Portopalo su tutti — e quella tradizione si vede ancora. Chi vuole cucinare a casa trova pesce fresco senza dover fare chilometri; chi preferisce mangiare fuori trova nei borghi la cucina di mare più diretta, quella che non ha bisogno di molte idee.
Vale una regola generale di buon senso: il pesce migliore è quello del giorno, non quello del menu. Chiedere cosa è arrivato la mattina è sempre più utile che leggere la carta.
Mandorle, agrumi e vino
Il terzo gruppo di prodotti tipici è quello agricolo: la mandorla di Avola, il limone IGP di Siracusa, il vino Nero d'Avola. Sono le tre eccellenze che vengono celebrate insieme durante la festa che Avola dedica alla mandorla, e che si trovano tutto l'anno nelle botteghe della zona.
Cucinare in vacanza, senza esagerare
Non serve trasformare la vacanza in un corso di cucina. Con una cucina attrezzata — utensili, frigorifero, macchina da caffè — e un barbecue in giardino, il repertorio necessario è molto ridotto: pomodori, pane, olio, formaggio, pesce o verdure sulla griglia.
È anche il modo più sensato di gestire le giornate di mare: si torna dalla spiaggia, si mangia in veranda, e il pomeriggio resta intero. La sera, semmai, si scende in paese o si sale a Noto.
Mangiare fuori: quando ha senso
Cucinare in casa non significa rinunciare a mangiare fuori. La formula che funziona meglio, in una settimana, è alternare: pranzi leggeri in casa o in spiaggia, e cene fuori quando c'è un motivo — il pesce nei borghi marinari, una serata a Noto, una tappa durante una gita.
Il criterio più utile per scegliere è anche il più semplice: preferire i posti che lavorano con la gente del luogo e chiedere cosa c'è di fresco quel giorno, invece di ordinare dal menu. Nei paesi di mare, in particolare, la carta è spesso più ampia di quello che è arrivato la mattina.
La spesa, giorno per giorno
L'errore classico di chi arriva è fare una grande spesa il primo giorno e poi non toccarla più. Qui conviene il contrario: comprare poco e spesso, perché la qualità di quello che si trova cambia di giorno in giorno e perché il frigorifero, in agosto, non è il posto migliore per un pomodoro.
Il barbecue in giardino semplifica ulteriormente le cose. Verdure, pesce, carne: la cena si risolve senza accendere i fornelli in casa, che nei mesi caldi è un vantaggio pratico prima ancora che gastronomico.
Cucina attrezzata, giardino e barbecue
Overlookingsea è una casa vacanze indipendente a Noto Marina, con cucina completa, lavatrice, giardino privato e barbecue.