Chi guarda la mappa della Sicilia sud-orientale si fa un'idea sbagliata: le distanze sono brevi, quindi sembra che si possa fare tutto ogni giorno. In pratica funziona diversamente, e la differenza sta nella qualità delle strade e nei tempi di parcheggio.
Le distanze da Noto Marina
Partiamo dai numeri di casa. Dalla costa al centro storico di Noto ci sono 7,2 chilometri. La Spiaggia di Marina di Noto è a 500 metri e si fa a piedi. Eloro è a 3,3 chilometri, Calamosche a 3,8, la riserva di Vendicari a 10.
Tutto il resto — Marzamemi, Portopalo, Siracusa, l'entroterra barocco — sta nel raggio di una gita di giornata. Sono spostamenti ragionevoli, a patto di farne uno o due al giorno e non quattro.
Le strade
L'asse principale è quello che collega Catania a Siracusa e poi scende verso Noto: è la parte veloce del viaggio. Da lì in poi si passa su strade provinciali e litoranee, che sono più lente per natura e che in alta stagione si caricano di traffico, soprattutto nelle ore di punta della spiaggia.
Le strade che portano alle spiagge più isolate sono spesso strette e con parcheggi ridotti: qui il tempo lo fa il posteggio, non i chilometri.
Quanto pianificare
Il modo più efficace di organizzare la settimana è alternare: una giornata «di mare puro», in cui non si prende l'auto, e una giornata di gita. La spiaggia raggiungibile a piedi rende praticabile la prima categoria, che è quella che riposa davvero.
Per le gite, conviene raggruppare per direzione: Marzamemi e Portopalo insieme, verso sud; Siracusa e Ortigia in un'altra giornata, verso nord; l'entroterra e i canyon in una terza. Mescolare le direzioni nello stesso giorno è il modo migliore per passare il pomeriggio in macchina.
Trasporto pubblico
Esistono collegamenti su gomma e la linea ferroviaria della costa, ma le frequenze non sono pensate per il turismo diffuso. Il treno è utile per una gita a Siracusa senza il problema del parcheggio; per il resto, l'auto resta la scelta obbligata.
Il carburante e le distanze reali
Un piccolo accorgimento pratico: nelle zone più isolate della costa e dell'entroterra i distributori non sono frequenti come nei centri, e alcuni hanno orari limitati. Partire per una gita lunga con il serbatoio a metà è il tipo di leggerezza che si paga con una deviazione.
Vale anche la pena ricordare che i tempi indicati dai navigatori sono ottimistici in alta stagione: sulle litoranee, nelle ore di punta, il traffico rallenta sensibilmente. Aggiungere un margine del venti o trenta per cento è realistico.
Guidare con calma
Le strade minori di questa zona sono spesso strette, con muretti a secco ai lati e curve cieche. Non sono pericolose, ma richiedono un'andatura diversa da quella dell'autostrada: si guida piano, si tiene la destra e si mette in conto di incrociare mezzi agricoli.
Il rovescio della medaglia è che sono anche le più belle da percorrere. Molti dei paesaggi migliori di questa parte di Sicilia si vedono dal finestrino delle provinciali, non dalle strade veloci: se si ha tempo, prendere la strada lunga è spesso la scelta giusta.
Vale infine la pena ricordare una cosa che vale per tutta la zona: le indicazioni stradali non sempre riportano il nome che si sta cercando. Molte località hanno due dizioni in uso, i cartelli seguono la toponomastica ufficiale e i navigatori quella corrente. Prima di partire per una meta minore conviene controllare con che nome è indicata sul posto, per non passare oltre lo svincolo giusto.
Una base che riduce gli spostamenti
Overlookingsea è a 500 metri dalla spiaggia e a 7,2 km da Noto: molte giornate si possono fare senza mai accendere l'auto.