Le liste di cosa mettere in valigia sono quasi sempre inutili, perché elencano cose ovvie. Questa prova a fare il contrario: dice solo quello che in questa zona serve davvero e che spesso non si porta.
Contro il sole, sul serio
Il fattore dominante di una vacanza qui, da maggio a settembre, è il sole. Non tanto la temperatura: l'esposizione. Cappello, occhiali e una protezione solare alta non sono precauzioni da persone prudenti, sono attrezzatura di base.
Va aggiunta una maglietta a maniche lunghe leggera: serve nelle escursioni, dove l'ombra non c'è, ed è più efficace di qualsiasi crema sulle spalle.
Scarpe: due paia, non uno
Le infradito bastano per la spiaggia sotto casa. Non bastano per il resto. Il sentiero che porta a Calamosche, i percorsi di Vendicari, la discesa nel canyon di Cavagrande e anche solo le vie in pietra dei centri storici richiedono scarpe chiuse con una suola decente.
Chi ha in programma il canyon dovrebbe portare scarpe da trekking vere, con suola scolpita: il fondo è roccioso e in alcuni punti scivoloso.
Per le spiagge senza servizi
Alcune delle spiagge più belle della zona non hanno nulla: niente stabilimento, niente bar, niente ombra. Calamosche è il caso tipico. Per queste servono un ombrellone portatile, acqua in quantità e qualcosa da mangiare — e un sacchetto per riportare indietro i rifiuti.
Utile anche un paio di scarpette da scoglio: diversi tratti di questa costa sono rocciosi, e l'ingresso in acqua è più comodo con i piedi protetti.
Per le serate in città
Le sere a Noto e a Siracusa sono più «vestite» di quelle in spiaggia: non serve nulla di formale, ma un cambio decente per la cena e per la passeggiata in centro evita di girare in costume.
Cosa non serve portare
Chi soggiorna in una casa con cucina attrezzata e lavatrice può alleggerire parecchio: la lavatrice consente di portare metà dei vestiti, e la cucina rende inutile qualsiasi scorta alimentare. Basta fare la spesa il primo giorno.
Farmacia e piccole cose
Alle liste standard vale la pena aggiungere due o tre voci che qui servono davvero: un doposole, perché il primo giorno è quello in cui si sbaglia sempre la dose; un repellente per insetti, utile la sera all'aperto; e un adattatore o una presa multipla, dato che in vacanza i dispositivi da caricare sono sempre più delle prese disponibili.
Chi ha in programma escursioni porti anche un piccolo kit di base per vesciche e graffi. Sui sentieri senza servizi è il tipo di oggetto che pesa nulla e risolve una giornata.
Il beach bag, separato
Un consiglio banale ma efficace: tenere una borsa da mare già pronta per tutto il soggiorno, con teli, scarpette da scoglio, crema e una bottiglia d'acqua. Con la spiaggia a pochi minuti a piedi, la differenza fra scendere per un bagno veloce e rinunciare sta quasi sempre nel tempo che serve per prepararsi.
Ultimo punto, spesso dimenticato: una borsa termica piccola. Serve per l'acqua in spiaggia, per la spesa nelle giornate calde e per i trasferimenti in auto, e occupa pochissimo spazio in valigia.
Vale anche la pena portare una borsa di stoffa pieghevole per la spesa quotidiana: i mercati e le botteghe del posto non sempre forniscono sacchetti, e in una vacanza in cui si compra poco e spesso è l'oggetto che si usa tutti i giorni.
Chiude la lista una raccomandazione che non riguarda gli oggetti: lasciare spazio in valigia per il ritorno. Fra mandorle, vino, conserve e ceramiche, questa è una zona da cui si torna con qualche chilo in più, e accorgersene all'aeroporto è il modo peggiore per scoprirlo.
Lavatrice, cucina e giardino: valigia più leggera
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