La Riserva Naturale Orientata Oasi Faunistica di Vendicari è la meta naturalistica più importante di questo tratto di costa, e dalla casa dista dieci chilometri. È un'area protetta lunga e stretta, che segue la linea del mare e alterna ambienti molto diversi fra loro nel giro di poche centinaia di metri: pantani salmastri, macchia bassa, dune, tratti di spiaggia e scogliera.
I pantani e gli uccelli
Il motivo per cui Vendicari è conosciuta ben oltre la Sicilia sono i suoi pantani. Sono specchi d'acqua salmastra che funzionano da area di sosta lungo le rotte migratorie fra Europa e Africa: gli uccelli ci si fermano per riposare e alimentarsi, e nelle stagioni giuste la varietà di specie che si riesce a osservare è notevole.
Lungo i sentieri sono distribuiti alcuni capanni di osservazione, pensati proprio per guardare senza disturbare. Non serve essere ornitologi: bastano un binocolo, un po' di pazienza e la disciplina di stare in silenzio. Chi ha bambini scoprirà che quella disciplina, davanti a un fenicottero, arriva molto più facilmente del previsto.
Camminare: quanto, come, quando
I sentieri della riserva sono in gran parte pianeggianti e si fanno comodamente a piedi. Non è trekking di montagna: è camminata lunga in ambiente aperto, spesso senza ombra. Questo cambia completamente il modo in cui va affrontata d'estate.
La mattina presto è il momento in cui la riserva rende di più, e per tre motivi insieme: c'è meno caldo, c'è meno gente e c'è più fauna attiva. Il secondo momento buono è il tardo pomeriggio, con la luce bassa che accende i colori della macchia.
Non solo natura
Dentro l'area protetta si incontrano anche tracce del lavoro dell'uomo: gli edifici legati alla vecchia attività di pesca e lavorazione del tonno, oggi in disuso, sono diventati parte del paesaggio. È uno di quei posti in cui l'archeologia industriale e la natura si sono rimescolate, e camminare fra le due cose insieme è metà del motivo per venirci.
La visita si adatta al tempo che si ha: un'ora e mezza per un anello breve, mezza giornata per un percorso più lungo. Da Overlookingsea si può partire presto, camminare nelle ore fresche e rientrare a casa per pranzo, con il resto della giornata ancora davanti.
Le stagioni della riserva
Vendicari non è la stessa cosa in tutti i mesi dell'anno, e questo è forse il motivo principale per cui vale la pena tornarci. In primavera e in autunno la riserva è nel suo momento migliore: le temperature permettono di camminare a lungo, la macchia mediterranea è nel pieno della sua vita e il passaggio degli uccelli lungo le rotte migratorie rende i pantani molto più interessanti.
D'estate il discorso cambia. Non è una riserva impraticabile, ma va affrontata con la disciplina giusta: si entra presto, si cammina nelle ore fresche e si esce prima che il sole diventi verticale. Chi ci prova a metà pomeriggio di agosto scopre in fretta cosa significa un sentiero senza ombra.
Come dosare la visita
Non serve percorrere tutta la riserva per averla vista. Un anello breve di un'ora e mezza restituisce già l'alternanza fra pantano, macchia e costa che è la sua caratteristica; mezza giornata permette di aggiungere i tratti più lontani e qualche sosta lunga nei capanni di osservazione.
Chi viaggia con bambini faccia il calcolo sul membro più lento del gruppo e metta in conto pause frequenti. Chi invece va per gli uccelli faccia il contrario: parta all'alba, si porti il binocolo e si rassegni all'idea che il tempo migliore si passa fermi.
In tutti i casi, la riserva si visita a piedi e il ritorno si fa per la stessa strada dell'andata: la stanchezza va calcolata doppia, e l'acqua anche.
A dieci chilometri dalla riserva di Vendicari
Overlookingsea è una casa vacanze indipendente a Noto Marina: si parte presto per i sentieri e si rientra in giardino nelle ore calde.